CardioPreventariab.it
Prevenzione malattie cardiovascolari
Associazione Silvia Procopio
OncoGinecologia.net

La forma del ventricolo sinistro predice diversi tipi di evento cardiovascolare nella popolazione generale


Uno studio ha verificato se l'indice di volume della sfericità ( SVI ), un indicatore del rimodellamento ventricolare sinistro, sia in grado di prevedere eventi cardiovascolari incidenti ( cardiopatia coronarica, CHD; tutte le malattie cardiovascolari, CVD; insufficienza cardiaca, HF; fibrillazione atriale, AF ) in 10 anni di follow-up in una popolazione multietnica ( Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis ).

Nel periodo 2000-2002, 5.004 partecipanti liberi da malattia cardiovascolare conosciuta sono stati sottoposti a risonanza magnetica ( MRI ).
Le immagini sono state analizzate, e i più elevati ( più grande sfericità ) e i più bassi ( sfericità minore ) valori di SVI sono stati confrontati con il gruppo di riferimento ( 2-4 quintili combinati ).

L'hazard ratio ( HR ) aggiustato per fattore di rischio ha valutato la prestazione predittiva di SVI alla fine della diastole ( ED ) e alla fine della sistole ( ES ) per prevedere i risultati incidenti in 10 anni nell'interpretazione retrospettiva dei dati potenziali.

Al basale, i partecipanti avevano 61 anni; 52% uomini e il 39%, 13%, 26%, 22% erano, rispettivamente, caucasici, cinesi, afro-americani, ispanici.

La bassa sfericità è stata associata a un maggior rischio cardiovascolare secondo Framingham, a maggiore punteggio di calcio coronarico e a più alti livelli di NT-proBNP ( frammento N-terminale del propeptide natriuretico cerebrale ); mentre l'aumento della sfericità è stato associato a maggiore valore di NT-proBNP e a inferiore frazione di eiezione.

Una bassa sfericità ha previsto la malattia coronarica incidente ( HR=1.48 ) e la malattia cardiovascolare incidente ( HR=1.82 ).
Tuttavia, sia la bassa ( HR=1.81 ) che l'alta ( HR=2.21 ) sfericità hanno previsto l'insufficienza cardiaca incidente.
Un'alta sfericità ha previsto anche la fibrillazione atriale.

In conclusione, in una popolazione multietnica priva di malattia cardiovascolare al basale, la sfericità più bassa è risultata essere un fattore predittivo di coronaropatia, malattia cardiovascolare e scompenso cardiaco, incidenti, durante un periodo di follow-up di 10 anni.
La sfericità estrema è stata un forte predittore di scompenso cardiaco e fibrillazione atriale, incidenti. 
SVI ha migliorato i modelli di previsione del rischio oltre i fattori di rischio stabiliti solo per lo scompenso cardiaco, ma non per la malattia cardiovascolare o per la malattia coronarica. ( Xagena2017 )

Ambale-Venkatesh B et al, Heart 2017; 103: 499-507

Cardio2017



Indietro